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Citizen Journalism o semplicemente Journalism?

NoGelmini, iniziative in Piazza VittorioTorino.

Propongo questo video perchè mi è sembrato un servizio giornalistico dal basso davvero ben realizzato.
L’autore del mini reportage è Gemma Santi, una videomaker che ho conosciuto durante le giornate di CinemAmbiente.
Gemma mi ha raccontato che da oltre un mese sta seguendo e documentando l’esperienza torinese di protesta.

Ecco altri suoi recenti servizi:

  • Occupazione facoltà agraria e veterinaria Torino
  • No Gelmini Fisica porte aperte
  • Citizen Journalism o semplicemente Journalism?

    *UPDATE*
    Ho fatto a Gemma un paio di domande:

    Come sta procedendo il tuo lavoro di documentazione?

    Sono appena tornata da Roma, ho seguito i 2 giorni di assemblea. Sono molto cotta….
    Il lavoro di documentazione è sempre più intenso, perchè questi ragazzi sono attivissimi: tra assemblee, conferenze, manifestazioni, lezioni in piazza, e altre iniziative, inizio a far fatica a montare i servizi per informare… Sicuramente ho tanto materiale per il futuro documentario… Ad oggi ho 31 ore di girato.

    Sto seguendo la mobilitazione universitaria torinese dal 9/10/08. Il terzo giorno di occupazione delle facoltà di agraria e veterinaria di Grugliasco (TO).
    Ad attirare la mia attenzione, sono state le tende piantate nel parco delle facoltà e gli striscioni esposti.

    Al di là di motivazioni politche, perchè stai dedicando tempo a seguire queste vicende?

    Ho sentito fin dall’inizio che stava nascendo qualcosa di diverso dalle solite proteste degli studenti, c’era qualcosa di più in gioco.
    Ho parlato con ragazzi molto intelligenti, con grande senso civico e ben informati.
    Ho visto con loro nascere questa unione che abbatte molte bandiere, li ho visti molto decisi a non voler essere strumentalizzati dai partiti. Ho visto la loro gioia nel sentirsi meno soli e nello scoprire di essere finalmente svegli e responsabili.

    Sono una cittadina che non ha nulla a che fare con il mondo della scuola e delle università, ma sono felice di occuparmi di questo, perchè loro sono il futuro e finalmente ne sono pienamente consapevoli, ma possiamo anche noi che ne siamo al di fuori contribuire a questo risveglio delle coscienze abbandonando l’individualismo e rendendoci conto che questa mobilitazione potrebbe essere una vera svolta sociale che riguarda tutti noi.