Siti un po’ laterali sul cinema. Parte #1

STEVEN HILL’S MOVIE TITLE SCREEN PAGE

L’idea secondo me è straordinaria. L’autore di questo sito, che probabilmente soffre di qualche disturbo, propone una valanga di screenshoot dei titoli di migliaia di film.
Preciso che non sto parlando delle locandine, parlo invece di immagini catturate direttamente dai film. Il sito è online dal 1997 e ad oggi contiene 5,703 titoli. E’ divertente per osservare le diverse scelte tipografiche e di logo design adottate per la titolazione dei film.

THE ART OF THE TITLE SEQUENCE

Su questo sito l’idea viene ulteriormente sviluppata.
Gli autori del sito pubblicano intere sequenze dei titoli iniziali di alcuni film scelte per il loro valore artistico. I video sono in alta qualità e vengono generalmente accompagnati con interviste agli autori e commenti alla sequenza proposta.

1000 FRAMES OF HITCHCOCK

Un progetto quasi mastodontico. 1000 immagini per ognuno dei 52 film di Hitchcock. Credo che siano già disponibili tutti i film del regista.

il mio primo video in HD :)

Ieri abbiamo proiettato Arrakis durante la serata di inaugurazione della nuova rassegna STUDIA, LAVORA e TACI dell’Unità Cinefila della Stecca.
La serata è andata molto bene, clima molto intimo e famigliare. Zuppa di carne, polenta e vino :)

Questo è il flyer animato della rassegna che ho realizzato al volo l’altra notte.
Ho costruito l’animazione sul bel disegno di Monica Vitali.
Guarda l’animazione su youtube in formato HD:

Il disegno originale di Monica:
Monica Vitali

[Milano] Arrakis inaugura STUDIA LAVORA e TACI


Per i milanesi.
Sabato 31 Gennaio, ore 20:00 alla Stecca temporanea ( in fondo al Vicolo de Castillia ) ci sarà la serata di inaugurazione della nuova rassegna STUDIA LAVORA e TACI dell’Unità Cinefila della Stecca.
Per l’inaugurazione verrà proiettato Arrakis. Io sarò presente e se ci sarà occasione dopo Arrakis faremo due chiacchiere sulla distribuzione dal basso via internet.
In ogni caso durante la serata ci saranno musica e altre proiezioni.
E ovviamente cibarie e bevande a prezzi popolari per l’autofinanziamento del Cineforum.
Se qualche blogger viene fate sapere che mi porto dietro un paio di DVD di Arrakis in più :)

La rassegna Studia Lavora e Taci inizia ufficialmente mercoledi 4 Febbraio e sarà composta da 3 film sulla scuola, 3 film sul mondo del lavoro e 3 film sulla censura.
Ecco il programma:

Le serate del cineforum verranno puntellate anche di altre piccole proposte visive: ci sarà spazio per i mini-reportage di Gemma Santi sulla protesta universitaria dello scorso autunno e ci sarà spazio anche per alcune chicche cinematografiche.

Il Segreto della Vita spiegato dai più grandi Utopisti americani

The Secret Utopista

THE SECRET. IL SEGRETO

QUANDO LA NEW AGE INCONTRA LA TELEVENDITA“, potrebbe essere la frase di lancio per questo  documentario pieno zeppo di testimonial che spiegano il segreto al successo e al denaro.
Quello facile facile.
Segui la Legge di Attrazione: visualizza i tuoi obiettivi e comportati come se questi fossero già stati raggiunti!
Per chi ama la semplicità: Chiedi-Credi-Ricevi.

INTERMEZZO.

Dicevamo, a spiegare la Legge di Attrazione e a ripeterla fino alla nausea sono gli imprenditori, gli autori, i fisici, i metafisici e ovviamente (potevano mancare?) anche gli utopisti che prendono parte a questo grottesco circo. Maestri di vita che nel loro parlare snocciolano pure incredibili aneddoti personali. Casi di successo.
Verosimilmente The Secret dovrebbe essere un documentario. Realisticamente questo documentario segue un po’ troppo il format della televendita americana.
Poi alcuni clichè cinematografici (ad es. le citazioni attribuite ad illustri personaggi e narrate in maniera sospirata) sembrano la palese ammissione di colpevolezza che The Secret sia in realtà una burla o un mockumentary, se non fosse che un dubbio alla fine viene..
Esistono davvero spettatori così vulnerabili?
Esistono davvero persone che non si mettano a ridere guardando The Secret?

Curiosando sul sito ufficiale italiano TheSecretItalia.it ho trovato questo:

Per attrarre denaro occorre focalizzarsi sulla ricchezza e sull’abbondanza economica.
Per incominciare scarica l’assegno in bianco che abbiamo preparato per te.
Devi proprio far entrare in gioco la tua immaginazione e convincerti di avere già il denaro che vorresti. Ed è così divertente! Mentre farai finta di avere tanti soldi ti accorgerai di come le tue sensazioni riguardo al denaro miglioreranno, e non appena il tuo atteggiamento sarà più rilassato, il denaro comincerà ad affluire nella tua vita.

Già molto divertente, quasi come Jim Massew ed il suo Sudo Reclycler XP
The Secret Utopista

FONTI FILMICHE: L’Ordre di Jean Daniel Pollet e La voce di Silvestro

Guarda L'Ordre

Siamo nel 1904, lo Stato greco decide di rinchiuderli.
La polizia li arresta ovunque. Li mette sull’isola di Spinalonga, a Creta, perché finiscano qui le loro vite. Isolati, pericolosi per la società. Si installano qui, si organizzano una vita, anche in queste condizioni. Anche se sai esattamente perché sei qui, per morire, hai voglia di organizzarti. E dura 50 anni, 50 anni di reclusione su quest’isola.

Spinalonga: prigione-isola, luogo di forzato esilio per i lebbrosi nella prima metà del ‘900.
Negli anni ‘70 Jean-Daniel Pollet gira un documentario sperimentale su questo particolare fenomeno di esclusione sociale.
E’ L’Ordine. “I buoni da una parte. I cattivi dall’altra” - come racconta Raimondakis, il portavoce dei lebbrosi che da 36 anni vive sull’isola.
L’intervista a Raimondakis occupa buona parte dell’opera di Pollet ed il quadro è costruito su un primo piano statico frontale che mette in risalto la distruzione che il lebbroso ha sul volto. Il più delle volte l’immagine è in bianco e nero.
Raimondakis è una statua parlante, erosa dal tempo, portatrice autorevole della memoria:

Forse ci sono sentimenti, dentro di voi, di compassione. Siete desolati per la nostra malattia. Eppure, credo che dovremmo essere noi a essere desolati per voi. Perché, se c’è un muro che ci separa dalla vita, abbiamo tuttavia trovato il senso della vita qui, in questo inferno di malattia e isolamento.

Primo piano fisso sul volto devastato, sguardo in camera rivolto allo spettatore, bianco e nero: una rappresentazione senza pudori della malattia. Quasi una sua amplificazione.
Questa è la lezione di stile che ho tratto da L’Ordre e a cui mi sono ispirato per la messa in scena della voce di Silvestro.
La malattia in primo piano, la sua voce unica protagonista.

LA VOCE DI SILVESTRO.
Silvestro Capelli è l’unico narratore di Arrakis e il suo racconto non segue una vera linea narrativa. Questo è stato uno degli azzardi comunicativi più importanti del mio lavoro, ovvero la scelta di riportare frammenti verbali ad alto impatto emotivo (tratti da lunghe interviste a Silvestro), piuttosto che trovare una soluzione di continuità nelle informazioni date nel racconto di Silvestro.
Ma come ho operato la scelta di questi frammenti verbali?
Mi sono accorto che a differenza di altri laringectomizzati che possiedono una voce praticamente atona e inespressiva, il timbro vocale di Silvestro riesce a cambiare e a trasmettere tutta la naturalezza degli stati emotivi di rabbia e dolore che Silvestro prova quando ricorda la sua esperienza.
Ho cercato quei momenti in cui la voce di Silvestro risulta devastante in tutta la sua umanità.
L’emozione sull’informazione.

neve


L’UNICA REGOLA DI ARRAKIS

Cosa ci fa una Nebulosa in un documentario orientato al sociale?
Diciamo che nel montaggio di Arrakis non mi sono posto limiti o regole, tanto che sono certo di aver esagerato nel trattamento di alcune immagini (come ho già rilevato in questo post).
Il risultato finale è forse stilisticamente poco coeso, ma è un rischio che ho corso volentieri perchè Arrakis ha rappresentato per me una utilissima occasione per imparare nuove tecniche e sperimentare (specialmente nel campo del compositing).
Tuttavia,
l’unico rigore che mi sono dato è avvenuto nella scelta dei quadri di accompagnamento ai momenti in cui Silvestro prende parola: questi quadri sono dei tappeti visivi, immagini che non creano rumore di disturbo alla voce Silvestro.
In questi momenti la sfera visiva è nettamente subordinata e al servizio di quella sonora. Per una questione di rispetto nei confronti della debole voce di Silvestro.
Le immagini scelte per la voce di Silvestro sono inquadrature in cui esiste sempre un movimento, ma questo è lento o reiterato, talvolta ipnotico: un pannello che interminabile ruota mosso dal vento o una lenta panoramica-verticale stretta sulla superficie rovinata di un muro.
Ho trovato simbolica l’idea di usare anche immagini della natura -non solo di abbandoni industriali- per la voce di Silvestro, come se in qualche maniera queste immagini naturali potessero tamponare le ferite in quella voce trasformata dal progresso industriale: l’immagine più bella di Arrakis è a parer mio quella in cui fiocchi di neve bianchissima cadono sulla totalità nera dello sfondo mentre Silvestro pronuncia le sue ultime e più rancorose parole di accusa.
Era il dicembre 2005, forse 2004, quando la registrai, ancora non sapevo che questi fiocchi di neve mi sarebbero serviti per un documentario.

L’Ordre di Pollet mi è stato d’aiuto per trovare il modo di maneggiare la delicata voce di Silvestro e amplificarla con le mie immagini. Non volevo alcuna immagine che la coprisse con facilità, dirottando l’attenzione.
Non a caso ho scelto di non mostrare mai il volto di Silvestro.
La voce di Silvestro doveva stare in primo piano, unica protagonista del documentario.
Ma ovviamente c’è stata una eccezione, e questa eccezione si chiama Xinarca.

Arrakis su Current.TV e su Rai.Mediterraneo

Current
I ragazzi di Current hanno visto Arrakis e hanno deciso di mandarlo in onda Sabato 27 alle ore 22. Canale 130 Sky.
Current.tv sarà quindi la prima TV a trasmettere Arrakis. :)

Un estratto di Arrakis verrà proposto anche durante la trasmissione Mediterraneo in onda sabato 3 Gennaio su Rai3, ore 13:20
Lo stesso estratto verrà ri-proposto in lingua araba durante la replica serale (tnx Adelaide :)
Rai.Mediterraneo aveva in precedenza pubblicato alcuni miei scatti di reportage, qua il video.

Un caro augurio di buone feste a tutti,
Andrea

ps.
qualche giorno fa sono andato a trovare i ragazzi di Current alla loro sede a Milano, sono tutti giovanissimi e sono davvero in gambissima. Rimasto piacevolmente impressionato.

Segnalazioni: progetto di Documentario Partecipativo.

Rilancio con piacere questo progetto di alcuni studenti brasiliani.
Se qualche studente italiano fosse interessato.. :)

Hi,
We are journalism students from Brazil proposing this project as our final graduation work. Our aim is to:

  • analyze the possibilities of connection between people who has the same interests through social network websites (Facebook);
  • shoot a participative documentary video;
  • analyze the same common activities through the lenses of cultural diversity;
  • compare the feedback received in different parts of the world.
  • We should form four (4) or five (5) teams around the world. Each team will shoot a simple documentary about the day of a university student (starting when he’s almost waking up, and finishing after he’s sleeping). After this first phase, the teams will have to upload on the web a pre-edited doc (10 min maximum) following the instructions of a pre-script developed by us, the team in Brazil. All parts (pre-edited docs by each team) will be downloaded and re-edit it into a 25 min max documentary. After the final version of the video is done we’re going to post it into a website and analyze the feedback from the public on the web.
    If you are interest in being part or know more about this project please get in touch with us: opensourcedoc@gmail.com

    Thanks.

    David Gomes and Henrique Vale
    Universidade Federal de Juiz de Fora / Faculdade de Comunicação Social

    ps. guardate anche questo emozionante esempio di User Generated Content partecipativo

    Over 40 youtubers from different parts of the world participated in this video. We needed to send a message to the WORLD…a message to you. WE ARE ONE

    (-:

    Un blogger italiano. Vittorio Arrigoni arrestato in Israele.


    *UPDATE*
    Notizie freschissime su Vittorio danno per imminente una sua espulsione.

    Una giornata al largo con noi, a detta dei pescatori equivale ad una settimana di ordinario lavoro,
    quando senza internazionali a bordo non si arrischiano a spingersi più di qualche miglia dal porto, dove il pescabile è miserevole,
    perchè se lo fanno sono morti, feriti quando va bene.
    Vittorio Arrigoni


    COME HO CONOSCIUTO VITTORIO

    Nei primi giorni di Giugno 2008 ho inviato più di 50 email indirizzate a decine di blogger italiani.
    Ho contattato più di 50 perfetti sconosciuti, rivolgendo loro un folle appello: avevo bisogno della loro “casa virtuale” per pubblicare il mio documentario Arrakis e creare così dal nulla uno spazio per la debole voce di Silvestro Capelli. Chiedevo a quei blogger che avevo contattato di partecipare ad una azione collettiva di impatto e mai realizzata prima.
    Nella email ho cercato di far intendere la bontà del mio progetto e il suo carattere esclusivamente sociale ma ricordo di non aver ricevuto alcuna risposta.
    Un silenzio e una indifferenza davvero scoraggianti. Nemmeno un vaffanculo.
    Nessuno ha accolto il mio invito eccetto Vittorio e pochissimi altri (1 o 2 su 50?). Questo è il motivo per cui sono legato a Vittorio, ha dimostrato di possedere un animo eccezionalmente sensibile e attraverso il suo blog è stato fondamentale per la buona riuscita del progetto distributivo di Arrakis.


    COSA E’ ACCADUTO A VITTORIO

    Ma perchè sto scrivendo di Vittorio Arrigoni?
    Ho poi scoperto che Vittorio è un attivista del Free Gaza Movement e dalla scorsa estate sta partecipando ad un audace progetto umanitario.
    Queste sono le parole che scriveva il 30 Luglio 2008 sul blog di Pino Scaccia, inviato speciale RAI, che ha ospitato una sua dichiarazione:

    Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza. Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da quindici Paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina. [continua]

    Fino ai giorni scorsi il compito di Vittorio e degli altri attivisti è stato quello di fare presenza internazionale sulle piccole barche da pesca palestinesi con lo scopo permettere ai pescatori locali di spingersi a largo di Gaza e permettero loro di pescare.

    Nonostante la presenza internazionale degli attivisti le barchette dei pescatori sono state oggetto di veri e propri atti intimidatori da parte delle navi israeliane a largo di Gaza, che per spaventarli utilizzavano sia potenti getti d’acqua che armi da fuoco, come testimonia questo video girato il 5 Novembre 2008 da Vittorio:

    Ebbene, settimana scorsa è avvenuto un vero e proprio blitz dei soldati israeliani: Vittorio, i suoi compagni attivisti e i pescatori sono stati catturati dai soldati israeliani.

    Ecco un estratto di una intervista a Vittorio rilasciata il 19 Novembre 2008:

    Altro che “prelevati”! Si è trattato di un rapimento, di un sequestro di persona in piena regola! Eravamo in mare, a 6 miglia nautiche al largo delle coste di Gaza (per il diritto internazionale si tratta di acque gazesi, ndr), con tre pescherecci, quando ci siamo di trovati di fronte una scena incredibile…. [continua]

    Pino Scaccia ha dato nuovamente spazio alla storia di Vittorio, sulla Torre di Babele è stata pubblicata ieri una lettera dal carcere datata 21 Novembre 2008.

    Anche Youblob e Il Sonno della Ragione, tra i blog che lo scorso giugno si sono oscurati per Arrakis, si sono attivati in questi giorni per dare visibilità alla vicenda accaduta al loro collega blogger.

    Citizen Journalism o semplicemente Journalism?

    NoGelmini, iniziative in Piazza VittorioTorino.

    Propongo questo video perchè mi è sembrato un servizio giornalistico dal basso davvero ben realizzato.
    L’autore del mini reportage è Gemma Santi, una videomaker che ho conosciuto durante le giornate di CinemAmbiente.
    Gemma mi ha raccontato che da oltre un mese sta seguendo e documentando l’esperienza torinese di protesta.

    Ecco altri suoi recenti servizi:

  • Occupazione facoltà agraria e veterinaria Torino
  • No Gelmini Fisica porte aperte
  • Citizen Journalism o semplicemente Journalism?

    *UPDATE*
    Ho fatto a Gemma un paio di domande:

    Come sta procedendo il tuo lavoro di documentazione?

    Sono appena tornata da Roma, ho seguito i 2 giorni di assemblea. Sono molto cotta….
    Il lavoro di documentazione è sempre più intenso, perchè questi ragazzi sono attivissimi: tra assemblee, conferenze, manifestazioni, lezioni in piazza, e altre iniziative, inizio a far fatica a montare i servizi per informare… Sicuramente ho tanto materiale per il futuro documentario… Ad oggi ho 31 ore di girato.

    Sto seguendo la mobilitazione universitaria torinese dal 9/10/08. Il terzo giorno di occupazione delle facoltà di agraria e veterinaria di Grugliasco (TO).
    Ad attirare la mia attenzione, sono state le tende piantate nel parco delle facoltà e gli striscioni esposti.

    Al di là di motivazioni politche, perchè stai dedicando tempo a seguire queste vicende?

    Ho sentito fin dall’inizio che stava nascendo qualcosa di diverso dalle solite proteste degli studenti, c’era qualcosa di più in gioco.
    Ho parlato con ragazzi molto intelligenti, con grande senso civico e ben informati.
    Ho visto con loro nascere questa unione che abbatte molte bandiere, li ho visti molto decisi a non voler essere strumentalizzati dai partiti. Ho visto la loro gioia nel sentirsi meno soli e nello scoprire di essere finalmente svegli e responsabili.

    Sono una cittadina che non ha nulla a che fare con il mondo della scuola e delle università, ma sono felice di occuparmi di questo, perchè loro sono il futuro e finalmente ne sono pienamente consapevoli, ma possiamo anche noi che ne siamo al di fuori contribuire a questo risveglio delle coscienze abbandonando l’individualismo e rendendoci conto che questa mobilitazione potrebbe essere una vera svolta sociale che riguarda tutti noi.

    Repubblica.it all’amo degli hacker di carnevale


    Era un evidente fake, un falso sito del Ministero dell’Istruzione, messo in piedi per colpire.
    Ora è si è trasformato in una mossa mediatica azzeccatissima, dal momento che a fargli da cassa di risonanza, cascandoci in pieno, è stata Repubblica.it:

    Il sito web del Ministero dell’Istruzione e’ stato preso di mira da studenti hacker. Non appena si clicca www.ministeroistruzione.net compare un video che occupa l’intera on page in cui si vedono gli studenti in corteo e una voce di sottofondo che dice: “sono Anna Adamolo, voglio portare tutte queste voci in questo palazzo, le nostre voci hanno gia’ suonato e urlato e pianto”.

    Non posso credere che ci siano cascati veramente.
    Allego lo screenshot della notizia nel caso venga corretta sul sito di Repubblica.

    *update*
    In realtà l’errore è di AGI Agenzia Italia che fornisce il servizio 24h news a Repubblica.
    Infatti anche Yahoo Notizie è vittima dello stesso scherzetto.