Rilancio con piacere questo progetto di alcuni studenti brasiliani.
Se qualche studente italiano fosse interessato.. :)
Hi,
We are journalism students from Brazil proposing this project as our final graduation work. Our aim is to:
analyze the possibilities of connection between people who has the same interests through social network websites (Facebook);
shoot a participative documentary video;
analyze the same common activities through the lenses of cultural diversity;
compare the feedback received in different parts of the world.
We should form four (4) or five (5) teams around the world. Each team will shoot a simple documentary about the day of a university student (starting when he’s almost waking up, and finishing after he’s sleeping). After this first phase, the teams will have to upload on the web a pre-edited doc (10 min maximum) following the instructions of a pre-script developed by us, the team in Brazil. All parts (pre-edited docs by each team) will be downloaded and re-edit it into a 25 min max documentary. After the final version of the video is done we’re going to post it into a website and analyze the feedback from the public on the web.
If you are interest in being part or know more about this project please get in touch with us: opensourcedoc@gmail.com
Thanks.
David Gomes and Henrique Vale
Universidade Federal de Juiz de Fora / Faculdade de Comunicação Social
*UPDATE*
Notizie freschissime su Vittorio danno per imminente una sua espulsione.
Una giornata al largo con noi, a detta dei pescatori equivale ad una settimana di ordinario lavoro,
quando senza internazionali a bordo non si arrischiano a spingersi più di qualche miglia dal porto, dove il pescabile è miserevole,
perchè se lo fanno sono morti, feriti quando va bene. Vittorio Arrigoni
COME HO CONOSCIUTO VITTORIO
Nei primi giorni di Giugno 2008 ho inviato più di 50 email indirizzate a decine di blogger italiani.
Ho contattato più di 50 perfetti sconosciuti, rivolgendo loro un folle appello: avevo bisogno della loro “casa virtuale” per pubblicare il mio documentario Arrakis e creare così dal nulla uno spazio per la debole voce di Silvestro Capelli. Chiedevo a quei blogger che avevo contattato di partecipare ad una azione collettiva di impatto e mai realizzata prima.
Nella email ho cercato di far intendere la bontà del mio progetto e il suo carattere esclusivamente sociale ma ricordo di non aver ricevuto alcuna risposta.
Un silenzio e una indifferenza davvero scoraggianti. Nemmeno un vaffanculo.
Nessuno ha accolto il mio invito eccetto Vittorio e pochissimi altri (1 o 2 su 50?). Questo è il motivo per cui sono legato a Vittorio, ha dimostrato di possedere un animo eccezionalmente sensibile e attraverso il suo blog è stato fondamentale per la buona riuscita del progetto distributivo di Arrakis.
COSA E’ ACCADUTO A VITTORIO
Ma perchè sto scrivendo di Vittorio Arrigoni?
Ho poi scoperto che Vittorio è un attivista del Free Gaza Movement e dalla scorsa estate sta partecipando ad un audace progetto umanitario.
Queste sono le parole che scriveva il 30 Luglio 2008 sul blog di Pino Scaccia, inviato speciale RAI, che ha ospitato una sua dichiarazione:
Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza. Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da quindici Paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina. [continua]
Fino ai giorni scorsi il compito di Vittorio e degli altri attivisti è stato quello di fare presenza internazionale sulle piccole barche da pesca palestinesi con lo scopo permettere ai pescatori locali di spingersi a largo di Gaza e permettero loro di pescare.
Nonostante la presenza internazionale degli attivisti le barchette dei pescatori sono state oggetto di veri e propri atti intimidatori da parte delle navi israeliane a largo di Gaza, che per spaventarli utilizzavano sia potenti getti d’acqua che armi da fuoco, come testimonia questo video girato il 5 Novembre 2008 da Vittorio:
Ebbene, settimana scorsa è avvenuto un vero e proprio blitz dei soldati israeliani: Vittorio, i suoi compagni attivisti e i pescatori sono stati catturati dai soldati israeliani.
Ecco un estratto di una intervista a Vittorio rilasciata il 19 Novembre 2008:
Altro che “prelevati”! Si è trattato di un rapimento, di un sequestro di persona in piena regola! Eravamo in mare, a 6 miglia nautiche al largo delle coste di Gaza (per il diritto internazionale si tratta di acque gazesi, ndr), con tre pescherecci, quando ci siamo di trovati di fronte una scena incredibile…. [continua]
Pino Scaccia ha dato nuovamente spazio alla storia di Vittorio, sulla Torre di Babele è stata pubblicata ieri una lettera dal carcere datata 21 Novembre 2008.
Anche Youblob e Il Sonno della Ragione, tra i blog che lo scorso giugno si sono oscurati per Arrakis, si sono attivati in questi giorni per dare visibilità alla vicenda accaduta al loro collega blogger.
Propongo questo video perchè mi è sembrato un servizio giornalistico dal basso davvero ben realizzato.
L’autore del mini reportage è Gemma Santi, una videomaker che ho conosciuto durante le giornate di CinemAmbiente.
Gemma mi ha raccontato che da oltre un mese sta seguendo e documentando l’esperienza torinese di protesta.
Come sta procedendo il tuo lavoro di documentazione?
Sono appena tornata da Roma, ho seguito i 2 giorni di assemblea. Sono molto cotta….
Il lavoro di documentazione è sempre più intenso, perchè questi ragazzi sono attivissimi: tra assemblee, conferenze, manifestazioni, lezioni in piazza, e altre iniziative, inizio a far fatica a montare i servizi per informare… Sicuramente ho tanto materiale per il futuro documentario… Ad oggi ho 31 ore di girato.
Sto seguendo la mobilitazione universitaria torinese dal 9/10/08. Il terzo giorno di occupazione delle facoltà di agraria e veterinaria di Grugliasco (TO).
Ad attirare la mia attenzione, sono state le tende piantate nel parco delle facoltà e gli striscioni esposti.
Al di là di motivazioni politche, perchè stai dedicando tempo a seguire queste vicende?
Ho sentito fin dall’inizio che stava nascendo qualcosa di diverso dalle solite proteste degli studenti, c’era qualcosa di più in gioco.
Ho parlato con ragazzi molto intelligenti, con grande senso civico e ben informati.
Ho visto con loro nascere questa unione che abbatte molte bandiere, li ho visti molto decisi a non voler essere strumentalizzati dai partiti. Ho visto la loro gioia nel sentirsi meno soli e nello scoprire di essere finalmente svegli e responsabili.
Sono una cittadina che non ha nulla a che fare con il mondo della scuola e delle università, ma sono felice di occuparmi di questo, perchè loro sono il futuro e finalmente ne sono pienamente consapevoli, ma possiamo anche noi che ne siamo al di fuori contribuire a questo risveglio delle coscienze abbandonando l’individualismo e rendendoci conto che questa mobilitazione potrebbe essere una vera svolta sociale che riguarda tutti noi.
Era un evidente fake, un falso sito del Ministero dell’Istruzione, messo in piedi per colpire.
Ora è si è trasformato in una mossa mediatica azzeccatissima, dal momento che a fargli da cassa di risonanza, cascandoci in pieno, è stata Repubblica.it:
Il sito web del Ministero dell’Istruzione e’ stato preso di mira da studenti hacker. Non appena si clicca www.ministeroistruzione.net compare un video che occupa l’intera on page in cui si vedono gli studenti in corteo e una voce di sottofondo che dice: “sono Anna Adamolo, voglio portare tutte queste voci in questo palazzo, le nostre voci hanno gia’ suonato e urlato e pianto”.
Non posso credere che ci siano cascati veramente.
Allego lo screenshot della notizia nel caso venga corretta sul sito di Repubblica.
*update*
In realtà l’errore è di AGI Agenzia Italia che fornisce il servizio 24h news a Repubblica.
Infatti anche Yahoo Notizie è vittima dello stesso scherzetto.
Domani Sabato 15 novembre all’interno di Mediterraneo (Rai3 ore 13:20) verrano proposti alcuni miei scatti fotografici in pellicola che ho realizzato anni fa in Romania (nel 2004? boh).
Sarà un minuto di gloria per una dozzina di scatti di cui mi ero quasi dimenticato l’esistenza e a cui non ho mai dato molta importanza, dal momento che la mia passione per la fotografia è durata molto poco e l’ho considerata sempre strumentalmente in relazione al mio reale obiettivo (il video).
Una specie di passo obbligatorio da compiere prima di entrare nel mondo dell’immagine in movimento.
La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po’ le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi.
Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).
A CinemAmbiente ho dovuto presentare Arrakis al pubblico prima della proiezione, e successivamente partecipare al dibattito sul film.
Ecco la trascrizione della mia presentazione di Arrakis a CinemAmbiente (cercherò di caricare il video) “In realtà io non c’entro nulla con questo Festival, perchè oggi pomeriggio ho dato una rapida scorsa al programma del festival, ho letto di Rossella, ho letto degli altri registi, tutti registi professionisti, io forse sono l’unico non professionista. Il mio documentario infatti è solo una evoluzione di una tesi di laurea e forse non è neppure un documentario, perchè non c’è nessuna informazione in Arrakis. Voi non verrete informati di nulla, verrete forse in qualche modo provocati, io spero in questo, ma assolutamente non verrete informati. Spero solo che alla fine di Arrakis, dopo aver ascoltato Silvestro, la sua particolarissima voce, spero che sarete in qualche modo commossi.”
A parte l’emozione del confronto faccia-faccia con il pubblico, l’elemento più affascinante e divertente della serata è stato quello di dover parlare di Internet al Festival di CinemAmbiente.
Alla fine della proiezione infatti mi è stato chiesto di spendere due parole sul metodo distributivo di Arrakis.
Presto un resoconto completo delle bellissime esperienze del Festival di Cinema e Lavoro di Terni e CinemAmbiente di Torino.
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