Lo Shunt detto banalmente è un bar.
Si trova nei tunnel sotto la London Bridge Station.
Ogni settimana ci sono installazioni, video, performance, eventi di ogni tipo.
Ogni settimana si cambia.
Ogni settimana uno degli artisti-membri storici dello Shunt è incaricato di curare la proposta artistica.
Lo Shunt è una struttura affascinante, molto grande e misteriosa.
E’ il luogo ideale per una proiezione di Arrakis.
Questo è uno dei video che ho girato allo Shunt: un pendolo di ghiaccio il cui oscillare è sincronizzato ad un’onda sonora, grazie ad un rilevatore di movimento.
Questo video invece rende meglio l’idea di quello che può accadere in uno degli eventi dello Shunt
Per la sequenza iniziale di Arrakis sono partito da una immagine fissa, una foto scattata a Sesto San Giovanni, e ho costruito un’animazione. Nel video seguente si vede la foto di partenza e il risultato finale animato.
Ovviamente vi ho composto sopra alcuni elementi esterni,
come ad esempio le nuvole in movimento che ho registrato da tutt’altra parte.
Molto teatrale, forse troppo. Hanno senso questi eccessi visivi per un documentario?
Forse sarà il caso di riparlarne quando farò un post sulla nebulosa di Arrakis, che è il momento del documentario in cui mi sono staccato maggiormente dalla realtà.
A questo indirizzo potete scaricare l’mp3 del dibattito sulla P2 organizzato da Francesco De Val e che avevo segnalato nel precedente post.
Il dibattito è avvenuto tramite Skypecast, una funzione interessante di Skype che non conoscevo. L’esperimento, perchè di questo si è trattato, ha avuto un buon successo: una media di 50 persone collegate con punte di 60 per 3 ore e passa di dibattito.
Seconda cosa: scrivo questo post perchè credo sia coerente (a quello che è stato il particolare metodo di rilascio di Arrakis) continuare a segnalare iniziative di altri ragazzi che utilizzano i nuovi strumenti che il web mette a disposizione per cercare di produrre cultura e conoscenza in maniera interattiva.
Questa sera alle 21:30 avverrà un dibattito sulla P2, con la possibità di porre domande. Non sarà una videoconferenza, ma una conversazione solo audio.
Chi vuole partecipare potrà porre le domande sia attraverso il microfono (se lo possiede) che attraverso una più tradizionale chat.
Relatore e moderatore di questo talk sarà Francesco De Val, un ragazzo di 24 anni appassionato ed esperto del tema.
Francesco De Val si è laureato in Psicologia della Comunicazione con una tesi su la Cia e il pericolo comunista in Italia e ora sta seguendo la Magistrale in Storia Contemporanea a Milano.
Ha già presentato una sua relazione sulla P2 alla Conferenza sui Giovani e l’Informazione tenutasi a Roma lo scorso Aprile.
Ho scoperto questa iniziativa per caso, navigando su un forum di discussione e ho così deciso di contattare Francesco per avere più informazioni. Cosa accadrà stasera?
Lascio la parola a quello che mi dice Francesco:
Riguardo stasera: farò una introduzione sulla p2, poi risponderò alle domande anticipate e poi a quelle fatte “live”. Si prospetta quindi un bel pezzo di monologo, ma dopo aver sviscerato i punti fondamentali sarei ben contento di poter dare la parola a più persone in contemporanea in modo tale da impostare un dibattito. Se ce ne sarà la possibilità.
Sennò continuo io sulla p2 finchè non ci spostiamo su temi collaterali, magari sulla politica attuale in generale, e allora dò spazio a più persone.
Purtroppo non conosco bene lo strumento che verrà utilizzato per il dibattito. Non posso darvi informazioni tecniche più utili del consigliarvi di scaricare e installare Skype (oppure aggiornarlo all’ultima versione).
In ogni caso da quel che mi ha assicurato Francesco una registrazione del dibattito verrà messa a disposizione per chi non potrà collegarsi questa sera.
Mi scrive il caro Ermanno Pandoli, il consulente legale che mi sta aiutando a licenziare Arrakis sotto Creative Commons, e mi segnala un interessante articolo proveniente dal mondo della musica Creative Commons.
E’ un articolo che punta le luci su un nuovo ed emergente scenario del panorama musicale italiano: la possibilita’ di poter guadagnare dalla libera circolazione della propria musica.
Si parla di diritto d’autore e di Siae, di quanto questa essa sia inutile agli artisti emergenti e di come esista la possibilita’ di scrollarsela di dosso.
Per favore date una scorsa a questo articolo, sforzatevi di intenderne il senso generale. Fatelo, anche se non siete autori/artisti.
E’ importante, quasi un dovere civile, che tutti conoscano questi nuovi strumenti per la libera circolazione della cultura.
Ecco uno stralcio dell’articolo:
In questo preciso istante circa 80 negozi di una nota catena commerciale stanno diffondendo musica licenziata con Creative Commons, senza corrispondere nulla a Siae o a Scf, risparmiando circa l’80% sul costo delle licenze.
Nello stesso momento alcuni autori/artisti stanno ricevendo direttamente il compenso per la diffusione della propria musica nel locali commerciali.
L’articolo completo e’ consultabile a questo indirizzo sul sito dello Sportello Liberius.
Lo Sportello Liberius e’ assieme al SeLiLi forse l’unica realta’ italiana di consulenza legale gratuita sul diritto d’autore rivolta a quegli autori/artisti che intendono utilizzare le licenze libere per le proprie opere.
Se sei interessato alla libera circolazione della cultura ti consiglio di dare un’occhiata al video Diventa Creativo che spiega cosa sono le licenze Creative Commons e in che modo possono facilitare la vita a chi produce opere (siano esse video, testi, musiche, etc) e a chi semplicemente ne fruisce.
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