Archive for the 'blogosfera' Category

Un blogger italiano. Vittorio Arrigoni arrestato in Israele.


*UPDATE*
Notizie freschissime su Vittorio danno per imminente una sua espulsione.

Una giornata al largo con noi, a detta dei pescatori equivale ad una settimana di ordinario lavoro,
quando senza internazionali a bordo non si arrischiano a spingersi più di qualche miglia dal porto, dove il pescabile è miserevole,
perchè se lo fanno sono morti, feriti quando va bene.
Vittorio Arrigoni


COME HO CONOSCIUTO VITTORIO

Nei primi giorni di Giugno 2008 ho inviato più di 50 email indirizzate a decine di blogger italiani.
Ho contattato più di 50 perfetti sconosciuti, rivolgendo loro un folle appello: avevo bisogno della loro “casa virtuale” per pubblicare il mio documentario Arrakis e creare così dal nulla uno spazio per la debole voce di Silvestro Capelli. Chiedevo a quei blogger che avevo contattato di partecipare ad una azione collettiva di impatto e mai realizzata prima.
Nella email ho cercato di far intendere la bontà del mio progetto e il suo carattere esclusivamente sociale ma ricordo di non aver ricevuto alcuna risposta.
Un silenzio e una indifferenza davvero scoraggianti. Nemmeno un vaffanculo.
Nessuno ha accolto il mio invito eccetto Vittorio e pochissimi altri (1 o 2 su 50?). Questo è il motivo per cui sono legato a Vittorio, ha dimostrato di possedere un animo eccezionalmente sensibile e attraverso il suo blog è stato fondamentale per la buona riuscita del progetto distributivo di Arrakis.


COSA E’ ACCADUTO A VITTORIO

Ma perchè sto scrivendo di Vittorio Arrigoni?
Ho poi scoperto che Vittorio è un attivista del Free Gaza Movement e dalla scorsa estate sta partecipando ad un audace progetto umanitario.
Queste sono le parole che scriveva il 30 Luglio 2008 sul blog di Pino Scaccia, inviato speciale RAI, che ha ospitato una sua dichiarazione:

Fra poco meno di due settimane cercherò di entrare a Gaza. Con una quarantina di attivisti per i diritti umani provenienti da quindici Paesi diversi, compresi palestinesi e israeliani, e un carico di aiuti umanitari abbiamo deciso di sbarcare sulle coste della Palestina. [continua]

Fino ai giorni scorsi il compito di Vittorio e degli altri attivisti è stato quello di fare presenza internazionale sulle piccole barche da pesca palestinesi con lo scopo permettere ai pescatori locali di spingersi a largo di Gaza e permettero loro di pescare.

Nonostante la presenza internazionale degli attivisti le barchette dei pescatori sono state oggetto di veri e propri atti intimidatori da parte delle navi israeliane a largo di Gaza, che per spaventarli utilizzavano sia potenti getti d’acqua che armi da fuoco, come testimonia questo video girato il 5 Novembre 2008 da Vittorio:

Ebbene, settimana scorsa è avvenuto un vero e proprio blitz dei soldati israeliani: Vittorio, i suoi compagni attivisti e i pescatori sono stati catturati dai soldati israeliani.

Ecco un estratto di una intervista a Vittorio rilasciata il 19 Novembre 2008:

Altro che “prelevati”! Si è trattato di un rapimento, di un sequestro di persona in piena regola! Eravamo in mare, a 6 miglia nautiche al largo delle coste di Gaza (per il diritto internazionale si tratta di acque gazesi, ndr), con tre pescherecci, quando ci siamo di trovati di fronte una scena incredibile…. [continua]

Pino Scaccia ha dato nuovamente spazio alla storia di Vittorio, sulla Torre di Babele è stata pubblicata ieri una lettera dal carcere datata 21 Novembre 2008.

Anche Youblob e Il Sonno della Ragione, tra i blog che lo scorso giugno si sono oscurati per Arrakis, si sono attivati in questi giorni per dare visibilità alla vicenda accaduta al loro collega blogger.

Ci risiamo: Disegno di Legge contro i blog

Leggo stamane su Punto Informatico:

Roma - Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto “DdL Levi-Prodi“, disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l’obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa.

La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po’ le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi.

Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).

Leggi l’articolo completo su Punto Informatico

Global Voices Summit


Da uno dei blogger oscurati.
Ricevo da Eleonora una segnalazione interessante che riguarda un progetto in cui è coinvolta a titolo volontario come referente e traduttrice.
Questo progetto si chiama Global Voices e recentemente è stata lanciata anche la versione italiana.
In poche parole i ragazzi di Global Voices si occupano di colmare i gap linguistici e culturali della blogosfera mondiale, concentrandosi principalmente sui blog di quelle aree meno rappresentate e più critiche.
Quello che fanno è semplicemente una continua e serrata opera di traduzione (in 15 lingue).

In questi due giorni è in atto a Budapest un summit internazionale di Global Voices:

Venerdì 27 e sabato 28 giugno convergeranno a
Budapest, decine di blogger, cittadini e
attivisti soprattutto dai Paesi in via di
sviluppo per il Summit annuale di Global Voices
Online. Uno dei progetti di citizen media finora
più riusciti, Global Voices ha l’obiettivo di
“dare voce a chi non ha voce”, amplificando
rilanciando quelle notizie spesso trascurate dai
grandi media.

Altri link che vale davvero la pena seguire e perderci più di qualche minuto: